Stando ai dati forniti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, la percentuale degli studenti iscritti alle Università Telematiche nell’anno accademico 2023/2024 si è assestata sul 14% rispetto al totale, in pratica uno studente universitario su sette sceglie le università telematiche.
Per capire l’entità di questi dati, e farsi un’idea dell’incredibile trend positivo del settore, basti pensare che la stessa percentuale nell’anno accademico 2013/2014 era ferma al 3%, in pratica negli ultimi dieci anni si è registrato un incremento di cinque volte rispetto al totale delle iscrizioni nelle università telematiche, passando da 52.118 a 273.762 studenti. Se, da un lato, la pandemia da Covid-19, con la spinta indiretta alla digitalizzazione della formazione, ha contribuito a questa crescita esponenziale, ci sono fattori “qualitativi” che giustificano il boom delle università telematiche in Italia, uno su tutti la percentuale di “successo” degli studenti, con un laureato su dieci che raggiunge il titolo frequentando percorsi di studi digitali. Se a questo si aggiunge la massima flessibilità e accessibilità degli atenei telematici rispetto a quelli tradizionali, e la possibilità di conciliare il percorso di studi con la propria vita familiare e lavorativa, è facile intuire le ragioni di un successo destinato ad affermarsi in modo sempre più concreto nei prossimi anni.